assif piemonte riforma terzo settore

Il 28 giugno, presso gli spazi di Torino Incontra, il Gruppo Territoriale Piemonte di ASSIF, insieme al Forum del Terzo Settore, e con la collaborazione di Casa Oz e MagazziniOz, ha organizzato un incontro insieme al nuovo consigliere Assif, Carlo Mazzini. Il tema, fondamentale per molte piccole e medie organizzazioni non profit, era quello della riforma del Terzo Settore a pochi giorni dalla promulgazione dei decreti legislativi.

Si è parlato delle novità riguardanti il 5x1000, di Impresa Sociale, della nuova regolamentazione per gli Enti del Terzo Settore (chi è o meno considerato ETS). Si è parlato anche delle nuove possibilità per il fundraising e della controversa retribuzione dei volontari: un incontro ricco di spunti e riflessioni, su una riforma che Carlo Mazzini è riuscita a rendere comprensibile nei suoi aspetti più importanti e nelle sue applicazioni immediate.

Le slides dell'incontro sono disponibili per i soci Assif scrivendo a gruppo.piemonte@assif.it mentre da questo da qui è possibile rivedere il video dell'incontro: https://youtu.be/q7dYLw-9-Ew.

GT Lombardia uno per tutti luglio 2017

Prima di salutarsi per le vacanze estive il Gruppo Territoriale Lombardia ha organizzato il primo appuntamento di "Uno per tutti" format in cui presentare case history da cui partire per il confronto su tematiche specifiche del fundraising.

L'appuntamento è avvenuto nella splendida cornice di BASE, un cantiere di cultura e innovazione nelle ex acciaierie Ansaldo, e l'ospitalità è stata generosamente offerta da una socia che si è fatta carico dei costi di affitto.

Durante l'incontro Roberto Cagliero ha raccontato l'esperienza di Pink is Good, la campagna di cause related marketing di maggior successo in Italia, di cui è stato ideatore e promotore in Fondazione Umberto Veronesi e ha portato più di un centinaio di aziende ad aderire al programma con un approccio studiato su una strategia che ha portato importanti benefici sia alla fondazione che alle aziende stesse.

Poi è stata la volta di Fabio Pasiani, fundraiser di Animal Equality, che ha portato il caso della campagna di digital fundraising di maggio 2017 spiegando il ruolo dello storytelling come leva per il raggiungimento degli obiettivi economici e di relazione col donatore.

Durante il dibattito che ne è seguito si è parlato anche di Effective altruism.

La risposta dei fundraiser è stata ottima sia come affluenza che come interazione con i relatori.

ASSIF Toscana evento giugno 2017

Giovedì 29 giugno, ospiti del CondominioArteBenessere, Progetto Terra Franca a Castelfranco di Sopra, Piandiscò in provincia di Arezzo, il GT Toscana di Assif ha organizzato un incontro dal titolo ‘La crisi, minaccio o opportunità?’. Una preziosa occasione per riflettere sull’importanza della raccolta fondi e sul ruolo di reti e sinergie per garantire la sostenibilità di progetti di sviluppo territoriali.

L’esperienza del Progetto Terra Franca CondominioArteBenessere, raccontata dalla presidente Flora Grandis, è stato il punto di partenza per guardare al fundarising come occasione di crescita dell’intera comunità e come leva di sviluppo, ma anche per riflettere sul valore del dono e della sua importanza non solo per chi lo riceve, ma anche e soprattutto per il donatore. Insieme a Luciano Zanin, fundraiser e AD di fundraiserperpassione srl si è provato a guardare al dono non come una forma di privazione ma come un investimento. in quest’ottica il primo compito del fundraiser, oltre a mettere in pratica le tecniche della raccolta fondi, sta nel creare le condizioni perché il dono si possa praticare.

Giulia Barbieri, fundraiser e consigliere ASSIF, ha presentato il percorso dell’Associazione Italiana Fundraiser, sottolineando l’importanza dell’attività dei gruppi territoriali e facendo un quadro della figura del fundaraiser oggi in Italia e degli obiettivi per il futuro del neo eletto Consiglio Direttivo

Il CondominioArteBenessere ha già iniziato un percorso in questa direzione che continuerà con una serie di incontri formativi per l’autunno 2017.

La discussione è stata coordinata e moderata da Elisa Bonini, in rappresentanza del gruppo territoriale della Toscana.

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Sabato 20 maggio alle ore 17,00 nella bellissima location della Sala dello Spagna al Palazzo comunale di Spoleto, si è parlato di raccolta fondi per la cultura. L'evento è stato organizzato dal gruppo territoriale Umbria di ASSIF - Associazione Italiana Fundraiser che per il quarto anno consecutivo promuove sul territorio incontri con esperti di livello nazionale. Ad animare il dibattito professionisti del fundraising, volti illustri dell’imprenditoria locale e nazionale, pubblica amministrazione e società civile organizzata.

Ad aprire i lavori è stata l’On. Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che ha sottolineato l’ormai irrinunciabile binomio, per la conservazione ma anche l’animazione partecipata dei beni culturali, del pubblico con il privato. Ha evidenziato le difficoltà riscontrate nell’operazione di restauro del Colosseo che ha visto Diego Dalla Valle impegnato con 21 milioni di euro negli interventi su un bene collettivo di cui andare fieri “il restauro ci ha restituito tutta la bellezza del Colosseo senza alcuna enfasi su chi ha finanziato l’opera. Non ci sono targhe o striscioni, eppure sappiamo quanto abbiamo dovuto lottare per portare in fondo questa operazione in mezzo a campagne denigratorie e accuse varie che hanno messo a rischio la sua riuscita. L’Italia è un Paese in cui il privato che vuole dare il proprio contributo è visto ancora con sospetto”. E avverte il Sottosegretario ai beni culturali che finché non superiamo questi pregiudizi, sarà difficile lavorare efficacemente in un settore, talmente vasto e dai bisogni talmente variegati, come quello culturale. Fortunatamente la riforma del terzo settore, si sta muovendo anche in questa direzione, lo strumento dell’Art Bonus è sempre più utilizzato e se da una parte c’è da recuperare un gran ritardo rispetto ai paesi anglosassoni dove il fundraising è consolidato con uffici di raccolta fondi molto solidi, e siamo pure in un periodo di difficoltà economiche, la buona notizia è che abbiamo preso coscienza di ciò che va fatto.

Interessante è stato a questo proposito l’intervento di Roger Bergonzoli, Responsabile fundraising e comunicazione Fondazione Santa Rita da Cascia, e da pochi giorni premiato da ASSIF Fundraiser professionista 2017, l’unico premio italiano dedicato a coloro che operano nella raccolta fondi, circa il fondamentale contributo dato da MSC Crociere alla ricostruzione della Basilica di Santa Rita da Cascia. Bergonzoli ha sottolineato come in questa bella esperienza, che ha visto un privato impegnare le proprie risorse economiche per un fine collettivo “Le persone, cioè gli imprenditori, hanno donato a persone, cioè le monache di clausura del monastero, per aiutare altre persone, in questo caso tutti gli abitanti della Valnerina, per i quali la Basilica, al di là dell’immenso significato religioso, ha un ruolo di vero e proprio volano socio-economico”. Bergonzoli ha parlato anche dell’importanza dei volontari, donatori di tempo, e del ruolo stesso del fundraiser, non un eroe solitario ma un elemento di sviluppo di tutta la sua organizzazione.

E sempre dell’importante contributo che i privati, in particolari gli imprenditori, possono dare alla propria comunità, ha parlato Zefferino Monini, Presidente e AD di Monini Spa, che ha dato vita, insieme alla sorella, alla Fondazione Monini. L’imprenditore ha spiegato come la Fondazione sia frutto di un amore, che i genitori hanno loro trasmesso, per il proprio territorio, ovvero Spoleto, per la cultura e per la massima espressione culturale che questo territorio ha prodotto, cioè il Festival dei Due Mondi. È grazie a questo amore che oggi i turisti che vengono a Spoleto possono visitare Casa Menotti e rivivere, attraverso un percorso interamente digitalizzato, le tappe più importanti della manifestazione che ha portato la città alla notorietà internazionale.

Anche i due assessori alla cultura, rispettivamente di Orvieto e di Spoleto, Alessandra Cannistrà e Camilla Laureti, hanno sottolineato l’importanza per i territori di dotarsi di conoscenze e strumenti adeguati per reperire fondi dai privati. La Laureti, in particolare, ha spiegato come l’attuale Amministrazione abbia messo in bilancio 100.000 euro in più per la cultura, evidenziando che “Il problema, o forse il bello, è che quando si parla di cultura in questa città, i soldi sembrano non bastare mai! Se si pensa che ormai, fortunatamente, si possono considerare parte dei beni culturali anche i cammini di San Francesco e San Benedetto oltre ai percorsi ciclabili, capiamo che c’è davvero tantissimo da fare, ma ci stiamo già muovendo in questo senso, proprio per riuscire a valorizzare il nostro territorio a 360°”. La Cannistrà ha invece evidenziato alcuni bisogni fondamentali che la città di Orvieto dovrebbe soddisfare, soprattutto per riuscire a valorizzare anche alcuni monumenti e percorsi turistici solitamente non considerati. In questo senso l’Assessorato si è già mosso, insieme all’Ordine locale dei Commercialisti, per approfondire uno dei nuovi strumenti a disposizione della pubblica amministrazione per reperire fondi da privati, ovvero l’Art Bonus. Nel 2015 l'Art Bonus ha generato 2700 donazioni per un valore di 62 milioni di euro, ha aggiunto Fabio Renzi, Segretario generale di Fondazione Symbola, la Fondazione per le qualità italiane. Del resto le cifre parlano chiaro. Come ha sottolineato Fabio Renzi “Oggi in Italia di cultura si mangia!”. Infatti il rapporto annuale "Io sono cultura" realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere ci dice che il sistema il culturale e creativo italiano vale il 6,1% della ricchezza nazionale prodotta, con un effetto moltiplicatore per cui ogni euro investito in cultura produce 1,8 euro, portando il sistema culturale e creativo italiano a produrre il 17% della ricchezza nazionale. Di questo 6,1% afferisce alle industrie creative il 14,2 %, alle industrie culturali il 36,6%, alle arti visive il 7,9% e al patrimonio storico-artistico solo il 3,1% ciò dimostra che c'è stata una gestione del patrimonio molto chiusa e che il patrimonio culturale va portato nella contemporaneità.

Giulia Barbieri, referente del Gruppo ASSIF Umbria e consigliere del Direttivo di ASSIF nel presentare l’associazione ha parlato anche della recentemente lettera inviata da ASSIF e EUConsult Italia al Ministro Franceschini in merito a Bando Parco Archeologico di Paestum contrastante con l’etica del fundraising in quanto il fundraiser viene visto come un procacciatore di fondi a cui viene riconosciuto solo un compenso a percentuale.

Loretta Veri, fundraiser della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo e membro del Gruppo ASSIF Umbria, ha avuto il compito di moderare l’incontro e ha parlato del ruolo strategico che i fundraiser hanno nelle loro organizzazioni per far innamorare alla propria causa donatori privati, aziende, fondazioni private. Ognuno può fare la sua parte, insieme con le istituzioni pubbliche, nelle sfide culturali che l’Italia è chiamata a innescare proprio a causa della rilevanza del suo patrimonio. Bisogna riconoscere al fundraising il suo ruolo strategico e politico e andrebbe tenuto sempre più in considerazione anche come interlocutore per un confronto aperto sui temi che riguardano la riforma del terzo settore e lo sviluppo della cultura del dono. Il patrimonio culturale ha una valenza identitaria enorme. Abbiamo il dovere di proteggerlo e farlo vivere, non solo di intervenire dopo che un sisma rischia di cancellarlo.

Qui l'articolo pubblicato dal Sottosegretario Borletti Buitoni: http://ilariaborletti.it/2017/05/22/fundraising-e-artbonus-verso-un-modello-europeo-per-la-tutela-e-valorizzazione-dei-beni-culturali/.

Rassegna stampa:

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Foto di Luigi Burroni

visita antoniano

 

Ebbene sì, ci abbiamo preso gusto!

L’incontro ed il confronto con le associazioni, considerate delle best practices per la raccolta fondi, sono per noi un ottimo strumento di crescita professionale e personale ed abbiamo scelto anche questa “metodologia formativa” per il nostro gruppo territoriale.

Il 19 novembre abbiamo conosciuto e sperimentato lo stile di accoglienza che caratterizza l’Antoniano di Bologna. Siamo stati ospitati nella bella sede dell’associazione ed immersi nelle tante attività che svolgono. Abbiamo incontrato i volontari e gli operatori dei vari servizi, condiviso il pasto con gli ospiti della mensa, incrociato i bimbi del centro di riabilitazione e visitato lo studio dove pochissime ore dopo avrebbe preso il via il 59° Zecchino d’Oro.

L’ospitalità è stata impeccabile. Mauro Picciaiola, responsabile dell’ufficio raccolta fondi, e le sue collaboratrici ci hanno accompagnato per tutta la giornata, iniziata con la visita delle strutture e dei servizi e proseguita con un incontro di presentazione dell’associazione e di scambio con i partecipanti.

Mauro ha voluto fortemente che questo appuntamento non fosse solo una visita all’Antoniano, ma divenisse un’occasione di confronto tra tutti i partecipanti. La tavola rotonda è stata quindi intessuta di racconti, esperienze, consigli e domande che l’hanno resa ricca di approfondimenti, riflessioni e spunti.

Ringraziamo il direttore frate Giampaolo Cavalli, Mauro Picciaiola, i suoi collaboratori e tutte le persone che abbiamo incontrato e che quotidianamente accolgono ciascuna persona che si presenta alla loro porta.

fa la cosa giusta umbria

 

Il Gruppo Territoriale Umbria di ASSIF sarà presente alla 3° edizione di “Fà la cosa giusta! Umbria” presso il Centro Umbriafiere di Bastia Umbra, venerdì 30 settembre, sabato 1 e domenica 2 ottobre.

Durante la fiera, divisa in 12 aree espositive con oltre 200 stand, sarà possibile partecipare a più di 250 eventi, pensati per tutta la famiglia. Ci saranno seminari, workshop, dibattiti, iniziative di educazione e didattica, dimostrazioni, presentazioni, mostre, convegni, cooking show, laboratori pratici, per parlare di qualità della vita, benessere del corpo e della mente. Un programma riservato alle famiglie e alle scuole con eventi gratuiti non stop sui diversi aspetti e le diverse anime della sostenibilità, con al centro la mostra-mercato dei prodotti e servizi green.

Grazie ad un accordo tra il Gruppo Territoriale Umbria e il Cesvol, anche ASSIF Umbria sarà presente, per dare informazioni sull’associazione, incontrare soci e simpatizzanti e conoscere le associazioni e organizzazioni non profit del territorio.

I membri del Gruppo Territoriale Assif Umbria vi aspettano presso lo stand del Cesvol, nei seguenti orari:

  • Venerdì 30 settembre dalle 10.00 alle 13.00
  • Sabato 1 ottobre dalle 13.00 alle 19.00
  • Domenica 2 ottobre dalle 10.00 alle 13.00

 

Bibliotega fundraising gt Piemonte ASSIF

 

Martedì 7 giugno è stata una data ricca di novità per il Gruppo Territoriale Piemonte!
Si consolida infatti #fuorilospritz, l’evento informale che proprio a Torino ha visto la sua nascita e che presto diventerà un format per tutti i GT desiderosi di organizzare, una volta al mese, un momento di confronto, scambio e condivisione sul tema del fundraising.
Tema di questo #fuorilospritz era la presentazione della prima biblioteca del Fundraisig, ospitata nelle bellissime sale del Collegio Einaudi e aperta al pubblico per il prestito: la biblioteca, presentata da Elena Torretta, conta per ora una ventina di volumi, ma grazie alle prime donazioni speriamo di arricchire la collezione a breve, e ampliare così anche l’altra sede, in Via Dego.

#fuorilospritz è stato anche l’occasione per presentare ufficialmente il cambio della guardia del coordinamento territoriale del gruppo che passa da Vittorio Visetti (che se n’è egregiamente occupato fin dalla sua nascita) a Federica Maltese e Paola Costa: la voglia di continuare a confrontarsi con i colleghi è tanta, e sicuramente ci saranno novità dal GT!

La serata è poi continuata affrontando il tema principale della serata: il 5x1000, nelle sue molteplici sfaccettature. La tavola rotonda, moderata da Simona Biancu, è stata arricchita delle interessanti considerazioni di Alberto Ghione, che ne ha ripercorso la storia e ha affrontato alcune delle problematiche legate alla petizione "Liberiamo il 5x1000” proposta da Massimo Coen Cagli. Le argomentazioni di Alberto sono state molto interessanti, e purtroppo non c’è lo spazio materiale per riportale in questa sede. In generale, è emerso l’invito a considerare anche i “doveri” del Terzo Settore: è giusto che enti in cui il 5x1000 non viene firmato nemmeno dal presidente continuino a comparire nelle liste? Quali sono i rischi nel far percepire ai cittadini il 5x1000 non come un importo che sarebbe versato comunque ma come una donazione (cosa che invece non è)?

L’appassionata argomentazione di Alberto è stata interrotta da un quartetto di fiati, che ha proposto musiche di Mozart e Gershwin, per poi riprendere dopo l’intermezzo musicale. Ha poi preso la parola Luigi Somenzari, direttore della Fondazione Fondo Ricerca Talenti, che ha presentato la campagna del 5x1000 in favore dell’università di Torino e ha parlato dell’importanza di coinvolgere i volontari sul breve ma soprattutto sul lungo periodo.

La serata si è conclusa con un rinfresco e la continuazione del confronto sul tema, salutandoci con l’augurio di rivedersi tutti al prossimo #fuorilospritz, martedì 5 luglio: ora e luogo li troverete sul neonato gruppo su Facebook del GT Piemonte!

 

Evento Luce sul sociale Gruppo Territoriale Piemonte ASSIF

Scritto da Rossella Sobrero su http://www.ferpi.it/a-torino-si-fa-luce-sul-sociale/

Ho deciso di dedicare questo post a un’iniziativa che mi vede direttamente coinvolta: l’evento organizzato ieri (N.d.R. 2 marzo 2010) a Torino dalla Delegazione Ferpi per presentare Luce sul sociale!.

In realtà la presentazione del libro, realizzato dal Gruppo di lavoro Ferpi Sociale da me coordinato, era un “pretesto” per avviare un confronto tra soggetti diversi che operano sul territorio piemontese. Nell’incontro, coordinato da Eliana Lanza, Delegata Ferpi Piemonte, sono stati coinvolti Luciano Zanin, presidente ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser e Mario Salomone, presidente FIMA -Associazione dei Media Ambientali.

L’evento è stato anche l’occasione per condividere i risultati di due interessanti esperienze del territorio: CSR Piemonte, progetto di Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte, presentato da Riccardo Lombardo, e il Rapporto di sostenibilità dell’Università di Torino, di cui ha parlato Sergio Scamuzzi, prorettore dell’ateneo.

L’incontro ha “centrato” anche due altri obiettivi: stimolare il dibattito sul rapporto tra comunicazione ambientale e comunicazione sociale e rilanciare la collaborazione tra comunicatori e università.

Un evento caratterizzato dalla condivisione così come il percorso che ha portato alla pubblicazione di Luce sul sociale!: il libro è stato realizzato grazie alla collaborazione di molte persone ed è stato pubblicato grazie alla generosità di comunicatori e operatori del Terzo Settore.

Luce sul sociale! è articolato in tre parti: le parole, 365 termini per trovare un linguaggio condiviso; le misure, per valutare l’efficacia e l’efficienza della capacità di relazione delle organizzazioni non profit; gli strumenti per offrire una riflessione sul sistema della comunicazione, sui canali e sui mezzi per realizzare campagne di comunicazione sociale efficaci. Molto interessante la seconda parte dedicata alle misure, curata da Stefania Romenti, docente IULM: un cruscotto utile per avviare un percorso di consapevolezza sulla necessità, anche per le organizzazioni non profit, di misurare sempre i risultati delle proprie attività.

Il libro Luce sul sociale è acquistabile sul sito di Ferpi (http://www.ferpi.it/attivita/attivita-ferpi/luce-sul-sociale/).

residenziali GT 2015

Il 27 e 28 novembre 2015 si è tenuto a Bologna il quarto incontro residenziale dei Gruppi Territoriali di ASSIF. Un appuntamento che con scadenza annuale vede riunirsi referenti e soci attivi nei gruppi di lavoro per condividere e confrontarsi sulle attività, opportunità e difficoltà che vivono i GT e per definire insieme strategie, obiettivi e azioni future da intraprendere.

Il venerdì sera a cena davanti a un risotto e un buon piatto di carne c'è stato il primo confronto tra le esperienze professionali di ciascuno. Dopo cena via Skype ci ha raggiunti il Presidente di ASSIF, per un saluto e un'analisi dello stato attuale dell'associazione e di quali sono le sfide e le opportunità che si prospettano per noi fundraiser nell'immediato futuro. Terminato il suo intervento la serata è proseguita con numerosi interventi dei presenti tra i quali va ricordato per ottimismo e passione quello di Alessandra La Palombara che ha messo in luce, tra l'altro, l'importanza della condivisione delle esperienze nella nostra professione.

Il sabato si è entrati nel vivo dei lavori, con una relazione dei referenti dei GT sulle attività svolte nell'ultimo anno, gli obiettivi raggiunti e le difficoltà riscontrate. Attualmente sono otto quelli attivi (Piemonte, Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Campania), quattro quelli in fase di organizzazione (Lazio, Puglia, Basilicata e Sardegna). I gruppi territoriali organizzano numerose iniziative di alto livello qualitativo per temi affrontati e relatori coinvolti e costruiscono relazioni e partnership con Enti ed organizzazioni avendo acquisito la giusta autorevolezza nei territori di riferimento. Il limite che attualmente emerge è quello di una difficoltà nell'individuare nuovi soci che si impegnino in prima persona nella loro gestione.

Per il 2016 i gruppi territoriali ASSIF, continuando ad essere anima e motore dell'associazione, si propongo di:

  1. far conoscere la figura del fundraiser e la sua professionalità;
  2. diffondere la cultura del dono;
  3. coinvolgere nuovi soci e amici di ASSIF;
  4. coinvolegere maggiormente i soci nei gruppi di lavoro;
  5. migliorare la propria comunicazione.

Come? Ad esempio organizzando appuntamenti mensili nelle principali città italiane, eventi dedicati solo ai soci ASSI\F ad esempio su soft skill, eventi specifici per gli amici di ASSIF, iniziative finalizzate a diffondere la cultura del dono affinchè il numero di donatori in Italia aumenti... Grazie ad Alessandra, Davide, Fazio, Lisa, Julia, Mariapiera, Nicla, Silvia, Susanna, Vittorio per il fattivo contributo dato durate l'incontro e grazie a chi non potendo essere presente ha mandato report, idee e riflessioni.

Giulia Barbieri
Consigliere ASSIF con delega al coordinamento dei Gruppi Territoriali

 

P.S. Chi vuole entrate in contatto con il Gruppo Territoriale ASSIF più vicino trova tutti i riferimenti qui: http://www.assif.it/partecipa/gruppi-territoriali.html. I soci interessati a costituire un GT in un regione in cui non è ancora attivo possono contattare Giulia Barbieri (g.barbieri@assif.it – 329 7256461).

GT Marche evento lasciti

 Il Gruppo Territoriale Marche ha “inaugurato” la propria attività sul territorio regionale con l’organizzazione del primo evento pubblico dal titolo "I Lasciti Testamentari. Sensibilizzare e informare coloro che lavorano nelle ONP sull’importanza dei Lasciti Testamentari per la raccolta fondi in Italia", tenutosi il 6 novembre 2015 ad Ancona presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche.

L’evento è stato occasione per presentare alle organizzazioni della Regione Marche il neo costituito GT e le attività previste per il suo sviluppo. Successivamente alla presentazione di ASSIF, l’incontro ha approfondito le tematiche legate ai lasciti testamentari solidali attraverso l’esperienza pluriennale di Stefano Malfatti, della Fondazione Don Gnocchi, e Silvia Victoria Ronza della Lega del Filo d’Oro. I relatori sono stati molto coinvolgenti e ricchi di spunti utili per la platea, stimolando interesse, domande e partecipazione attiva.

Soddisfazione anche per la partecipazione di circa 40 persone - provenienti da organizzazioni operanti in settori diversi, ma tutte del territorio regionale – che hanno espresso giudizi positivi sul seminario e hanno dimostrato interesse per altri approfondimenti in materia di raccolta fondi.

Grazie al contributo dei membri del GT si è offerta una buona organizzazione, dall’accoglienza ai saluti; un ringraziamento particolare va all’Università Politecnica delle Marche che ha concesso la sala a titolo gratuito e al Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona che ha omaggiato l’incontro dell'aperitivo solidale finale.

Un grazie doveroso, infine, a Stefano e Silvia per la partecipazione all’evento e per l’incondizionata disponibilità dimostrata sin dalle fasi embrionali dell’organizzazione.

E questo per il GT Marche… è solo l’inizio!

 

 

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