La stesura di un Codice Etico costituisce una scelta strategica cruciale nella vita di un’associazione, una scelta che la induce ad affrontare un processo articolato in tre momenti fondamentali:

  • una prima fase di presa di coscienza e di chiara esplicitazione dei riferimenti valoriali sui quali deve fondarsi la vita associativa;
  • una seconda fase in cui l’assimilazione dei contenuti di valore individuati come orizzonte etico condiviso si traduca in una prassi con essi coerente;
  • una terza fase di valutazione della prassi in una prospettiva di sviluppo dei riferimenti valoriali essenziali.

 

La scelta di adottare un Codice Etico è riconducibile al fondamentale concetto di Responsabilità Sociale, inteso, in senso forte, come insieme di atti volontari attraverso il quale viene modificato stabilmente l’insieme delle relazioni tra un’istituzione ed i propri stakeholder, perseguendo un profilo socialmente riconosciuto di miglioramento e partecipazione.

ASSIF considera prioritaria la tutela e lo sviluppo del settore non profit in Italia e per questo i soci ASSIF intendono assumersi le proprie responsabilità per assicurare che le necessarie risorse umane, strumentali e finanziarie vengano reperite nel pieno rispetto degli standard etici più elevati.

L’Associazione considera come valore fondante l'orientamento e la partecipazione al bene comune: è a tale orientamento di fondo al bene comune della società che vanno ricondotti gli specifici riferimenti valoriali che costituiscono le linee portanti del Codice Etico ed informano la prassi dei soci ASSIF nei confronti di tutti gli stakeholder.

 

I - I rapporti fra i soci ASSIF

I soci ASSIF improntano i rapporti con gli altri soci al rispetto dei seguenti principi:

  1. responsabilità verso la collettività in generale e verso i propri interlocutori primari (organizzazioni non profit, altri enti beneficiari, donatori) in particolare;
  2. concorrenza leale ed impegno di informazione reciproca nel rispetto degli obblighi di riservatezza;
  3. dovere di aggiornamento e formazione professionale gestito dal sistema universitario o da scuole private iscritte o accreditate dall’ASSIF, favorendo l’interscambio di conoscenze e di esperienze tra i soci.

 

II - I rapporti con le organizzazioni nonprofit e gli altri enti beneficiari

I soci ASSIF:

  1. Aderiscono ai valori ed alla mission dell’ente pubblico, cooperativa o organizzazione non profit beneficiaria e ne pongono la piena tutela al centro della propria azione professionale. Agiscono inoltre nell’interesse degli stakeholder di tali enti, ivi compresi gli eventuali donatori.
  2. Rispettano le indicazioni strategiche fornite dall’ente beneficiario in relazione alla ricerca di risorse economiche finalizzate sia al conseguimento di finalità di utilità sociale, sia alla copertura delle spese di struttura e funzionamento dell’ente.
  3. Consigliano attivamente gli enti beneficiari circa l’auspicabilità del raggiungimento di chiari obiettivi di pubblica utilità e della costituzione di una struttura di governance che agisca nel rispetto dei criteri di integrità, affidabilità finanziaria e trasparenza.
  4. Rispettano assoluti obblighi di riservatezza nei confronti dell’ente.

 

II.1 - Remunerazione

  1. I soci ASSIF sono fundraiser professionisti la cui remunerazione deve essere commisurata al relativo grado di esperienza e di competenza, nonché all’impegno e al tempo lavorativo richiesto, alla complessità delle attività attese e al livello di responsabilità gestionale. 
  2. Il socio ASSIF, ad eccezione del caso in cui decida di prestare la propria opera a titolo di volontariato solidale, non può accettare incarichi che non prevedano una retribuzione fissa. 
  3. Il socio ASSIF ha la facoltà di proporre ed accettare remunerazioni che, oltre alla base fissa, prevedano anche bonus o premi legati al conseguimento di obiettivi predefiniti di comune accordo tra il socio ASSIF e il datore di lavoro o committente.

 

III - I rapporti con i donatori

Il socio ASSIF garantisce la massima trasparenza e correttezza nei confronti del donatore in relazione al proprio operato; favorisce l’adozione di principi di trasparenza e correttezza all’interno dell’ente per cui opera. In relazione a tali obblighi, il socio ASSIF rispetta i seguenti principi:

 

III.1 - Diritto di informazione del donatore

  1. Sulla natura e le caratteristiche della mission dell’organizzazione non profit o altro ente beneficiario;
  2. Sulle modalità di utilizzo delle risorse donate da parte dell’ente beneficiario;
  3. Sulla capacità dell’organizzazione non profit o di altro ente beneficiario di disporre con efficacia di tali risorse per il conseguimento di finalità istituzionali;
  4. Sui risultati ottenuti grazie alle donazioni ricevute;
  5. Sulle implicazioni fiscali delle donazioni.

 

III.2 - Modalità di utilizzo delle risorse

  1. Le risorse raccolte mediante donazioni devono essere utilizzate secondo criteri di efficacia e di efficienza.
  2. Qualsiasi proposta di alterazione potenziale nelle condizioni originali della donazione deve essere esplicitamente comunicata al donatore.

 

III.3 - Riconoscimento della donazione

  1. L’azione donativa deve trovare riconoscimento compatibilmente con il principio di tutela della mission dell’organizzazione non profit o altro ente beneficiario.
  2. La comunicazione delle informazioni riguardanti le donazioni deve avvenire nel rispetto dei principi di riservatezza stabiliti dalla legge vigente.
  3. È riconosciuto, se richiesto, il rispetto dell'anonimato.

 

IV - I conflitti d’interesse

Tutti i conflitti di interesse, potenziali e reali, devono essere comunicati tempestivamente al Consiglio Direttivo di ASSIF, affinché nessuno possa trarre vantaggio da situazioni oggettivamente distorsive e inique.

 

V - Applicazione del codice etico

I soci ASSIF garantiranno che i propri dipendenti, associati e sub-contraenti osserveranno i principi contenuti all’interno del Codice Etico e provvederanno a fornire copia del presente Codice a tutte le organizzazioni non profit e altri enti per i quali presteranno la propria opera.

 

VI - Il Comitato Etico

ASSIF prevede, all’interno della propria struttura associativa, la presenza di un Comitato Etico il quale ha il compito di garantire l’effettiva adesione ai principi del Codice Etico da parte dei soci:

  1. diffondendo e comunicando il Codice a tutti i potenziali interessati;
  2. esaminando gli esposti che denunciano eventuali violazioni al Codice. Gli esposti possono provenire sia da soggetti interni all’ASSIF che da soggetti esterni;
  3. sanzionando i comportamenti  ritenuti non conformi al Codice.

 

Gruppo di lavoro per la stesura del Codice Etico:
Francesca Zagni - Coordinatrice;
Davide Dragone - Università di Bologna
Luca Zarri - Università di Bologna.

Modifica del punto II.2 approvata nell'Assemblea dei Soci del 18 aprile 2013.

 

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